Di norma, a chi è affetto da questa malattia è sconsigliata l’assunzione di cibi ricchi di proteine in quanto il fegato, già compromesso dalla malattia, verrebbe appesantito ulteriormente.
Da recenti studi, invece, emerge come non sia tanto la quantità di proteine assunte a determinare un lavoro eccessivo per il fegato, quando piuttosto la qualità delle stesse.
In tal senso, il pesce sarebbe da considerare una buona fonte proteica e un alimento che va incontro alle necessità di questa patologia perché:
- è ricco di grassi insaturi, detti anche “grassi buoni”, contenenti una elevata concentrazione di omega 3;
- le sostanze nutritive di cui è composto migliorano i livelli lipidici nel sangue;
- qualità di grassi e proteine superiore rispetto a quelli della carne, visto che il pesce presenta una concentrazione inferiore di tessuto connettivo.
Ma quali sono le tipologie di pesce più indicate? Anzitutto i pesci magri. Al primo posto c'è l`orata, ma anche cernia, merluzzo, scampi e gamberi sono consigliabili per una dieta ipocalorica che permetterà ai diabetici di non rinunciare al gusto e allo stesso tempo salvaguardare la salute!

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